Mondiali Montréal 2026, Isaac Del Toro: “Contento per Brandon McNulty, se lo merita. Non ho rimpianti, sono fiero di come abbiamo corso”

Isaac Del Toro si deve accontentare del quinto posto nella prova in linea dei Mondiali di Montréal 2026. Fin dai primi chilometri di gara il Messico ha mostrato le intenzioni del suo capitano, non esitando a prendere il comando della corsa dietro alla fuga, ma anche successivamente provando più volte a sfidare le corazzate rivali, ben più attrezzate di una nazionale che comunque ha voluto farsi notare e ci è riuscita. Una volta entrati nel vivo della corsa, il classe 2003 è rimasto solo, ma d’altro canto soli erano anche gran parte dei suoi rivali, con ben poche eccezioni (quella con più uomini era la selezione degli Stati Uniti, che, guarda caso, hanno trionfato con Brandon McNulty).

“Onestamente, è incredibile il sostegno che abbiamo ricevuto – sottolinea Del Toro a ESPN dopo l’arrivo, dove c’erano ancora tantissimi suoi connazionali a sostenerlo – Sognavamo la maglia arcobaleno per loro. Siamo venuti per questo, concentrati su questo obiettivo e con questa mentalità. Ci abbiamo provato, ma si è creata una situaione molto complicata. Tutte le squadre soo rimaste passive, cercando di sfruttare il nostro status. Sapevamo di non avere la squadra più forte, ma penso si sia capito che volevamo vicere. Non ho rimpianti, abbiamo provato tutto il possibile. Forse nello sprint potevo posizionarmi meglio, ma sono comunque soddisfatto di quel che abbiamo fatto. Sapevamo di poter vincere, peccato non esserci riusciti, ma sono contento di come abbiamo corso come nazione. Non abbiamo vinto, ma abbiamo avuto la giusta mentalità”.

Il 23enne è apparso a lungo come il più forte, tentando più volte di attaccare, sempre puntualmente seguito da Paul Seixas, con il quale ha cercato di costruire una fragile alleanza che i rivali hanno saputo sfruttare al meglio. I due si sono infatti trovati a spendere moltissimo, tanto che entrambi hanno avuto i loro momenti di crisi. Ne è uscito meglio il corridore centroamericano, che nel finale ha trovato le energie per provare ancora qualche azione, mentre il giovanissimo rivale naufragava colpito dai crampi, ma non è bastato per vincere, né per andare a medaglia.

“Nel finale ho sempre cercato di lottare per l’oro – aggiunge – Purtroppo sono arrivato quinto, per cui c’è un sapore agrodolce per quanto mi riguarda. Sono contento che abbia visto Brandon, si merita questo successo, ma volevamo vincere noi. Ha lavorato duramente per questo, ha lavorato spesso per me, si merita la luna. Lo conosco bene e son contento per lui, però chiaramente avrei voluto che a vincere fosse stato il Messico”.

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